Archivio mensile:marzo 2015

Il Santuario di Lovernato

La chiesa di Santa Maria di Lovernato, piccola chiesa campestre dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, è una costruzione incastonata tra antichi edifici posti al limite meridionale di Ospitaletto che presenta una grande ricchezza
di affreschi che vanno dal 1479  fino al 1529.
La struttura edilizia del complesso risale al XV secolo cui si aggiunsero gli edifici civili che la racchiudono quasi a proteggerla d all’ambiente circostante.
La facciata si presenta in semplici forme: la parete liscia, la porta centrale, inquadrata da cornici in botticino sormontata da un timpano con iscrizione e stemma del comune, un oculo al centro, affiancato da due finestre rettangolari ed infine il tetto a capanna a chiudere in alto.

Una chiesetta rurale impreziosita dalla presenza di un vasto repertorio di affreschi quasi scomparsi dalla facciata ma discretamente conservati all’interno. Il confronto con gli edifici dello stesso periodo consente di verificare come la struttura interna della chiesa sia coerente con la tipologia di oratorio rustico tre-quattrocentesco. Si tratta infatti di un  sostenuto  a uno o più archi adatti a costruzioni di limitata larghezza.

L’abside è a pianta quadrata e coperto da una volta a crociera.lovernatointerno

 

La frazione di Lovernato si trova a circa 1,5 km a sud del paese di Ospitaletto, alle propaggini meridionali della Franciacorta. Il sito è menzionato per la prima volta in un documento dell’anno 807 come  Luernaco o Lucernaco.
Questa zona pedemontana era interessata dal passaggio di una arteria viaria di età romana della quale non si conosce
il nome antico, ma che dagli storici e dai topografi o ttocenteschi venne denominata “Via Gallica”. I dati archeologici, attualmente noti relativi a Lovernato, datano a partire dall’età romana. Attraverso la lettura di alcuni documenti conservati presso la Soprintendenza Archeologica della Lombardia è possibile ripercorrere le fasi di alcuni ritrovamenti avvenuti tra il 1943 e il 1945.

In quell’occasione a Lovernato si rinvennero “alcune tombe a embrici di epoca romana contenenti suppellettili”, sette tombe alla cappuccina con cassa di mattoni e copertura in laterizio, alcuni frammenti di vetro e 21 monete. Sul luogo inoltre vennero rinvenute tre iscrizioni di epoca romana due delle quali conservate presso i Civici Musei di Brescia e la terza murata nella parete di sinistra del presbiterio. Alla base dell’arco della prima campata di sinistra è murato un frammento di un pilastrino ritrovato nel 1946 nelle fondamenta della chiesa di Santa Maria di Lovernato.

Il pieghevole con i dettagli di questo santuario è reperibile qui.

La facciata della Chiesa Parrocchiale

La facciata della Chiesa Parrocchiale

La facciata che oggi ammiriamo è un rifacimento degli anni Trenta del Novecento. In quegli anni il geometra Alfredo Marchesi studiò un progetto complessivo di revisione dell’intero apparato architettonico che prevedeva il rifacimento della facciata e l’allungamento dell’abside, modificando quindi la pianta della chiesa. Nel 1932 si terminò la facciata che, per intervento della Soprintendenza all’arte di Milano, nei due anni successivi venne nuovamente ritoccata, reintroducendo i motivi decorativi che erano stati tolti durante il rifacimento. Il progetto di allungamento dell’abside invece, in seguito alle difficoltà incontrate con la Soprintendenza dell’epoca e per l’inizio degli eventi bellici, non venne mai realizzato. La facciata è divisa orizzontalmente da cornici che corrono a diversi livelli. Nella parte inferiore, su di un alto zoccolo, si appoggiano due ordini di doppie paraste (finte colonne) che suddividono verticalmente la facciata fino all’incontro, nella parte superiore, con il frontone triangolare.
Il portale settecentesco (al centro è riportata la data del 1719) in marmo bianco, adorna l’ingresso principale della chiesa sopra il quale troneggia il simbolo del sacro cuore raggiato. Le quattro nicchie della facciata sono occupate dalle statue dei quattro evangelisti commissionate dalla Fabbriceria Parrocchiale nel 1931 alla ditta Carlo Comana di Clusone e posizionate al termine dei lavori di rifacimento della facciata. Gli evangelisti sono riconoscibili per mezzo dei segni usati nell’iconografia classica: il toro per San Luca, l’angelo per San Matteo (parte inferiore), il leone per San Marco ed infine, con il volto di un giovinetto e l’aquila, per San Giovanni (parte superiore). Al centro è ben visibile la vetrata con
raffigurata la Madonna Immacolata, realizzata nel 1931 dalla vetreria dei Fratelli Marangoni di Brescia su disegno del pittore seicentesco spagnolo Murillo. Sopra la vetrata contornata da festoni di fiori e frutti, un cartiglio ricorda come l’immagine dell’Immacolata venne posta nel “XV centenario del Concilio di Efeso”, concilio celebrato nel 431 durante il quale i padri conciliari proclamarono Maria quale Madre di Dio.

La facciata della Chiesa Parrocchiale
La facciata della Chiesa Parrocchiale

La Chiesa Parrocchiale

La chiesa parrocchiale di Ospitaletto è dedicata all’apostolo San Giacomo detto il Maggiore.
L’archivio parrocchiale conserva un registro sul quale sono annotate le tappe fondamentali della costruzione della nuova chiesa.
Il 25 luglio del 1687 (festa di San Giacomo) alla presenza del capomastro Bartolomeo Spazzi, originario della Val d’Intelvi, dell’arciprete don Bernardino Olmo, dei deputati della chiesa e dei consoli del Comune, venne benedetto il luogo e posta la prima pietra “nel fondamento della fabrica della Nova Chiesa”.
Si dovette poi aspettare il 19 novembre del 1711 per vedere l’opera realizzata. Di quell’evento è conservata una breve cronaca nella quale si ricorda che in quel giorno “essendo statto fabricato la nova chiesa dalle elemosine raccolte dalla carità e devottione de fedeli ”, don Stefano Bianchi prelevato il Santissimo Sacramento dalla vecchia chiesa e portato processionalmente nella nuova, diede inizio a dir messa. Erano presenti i rappresentanti del Comune e molti altri “e fù fatto grande solennità con sbari di mortari et messa solenne con musicha con grande allegrezza di tutto il popolo”.

Un pieghevole dei tesori della nostra Chiesa Parrocchiale è disponibile qui.