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Spettacolo Conflitto

Venerdì 5 maggio 2017, ore 21.00

presso il Teatro Agorà

la compagnia teatrale Germoglio presenta “CONFLITTO”

Spettacolo in collaborazione con Comune di Ospitaletto ed A.C.A.T. Il Cerchio (Club alcologici territoriali) nell’ambito del progetto S.O.S. Dipendenze (prevenzione e informazione).

Soggetto, testi e regia Rosanna Pedercini scenografie Flavio Gatti Organizzazione Gigliola Corsini Presenta Vittorio Palumbo CON Tina Ascione, Ferrruccio Zenere, Gigliola Corsini, Luigi Peroni, Mariella Ariazzi, Nadia Ratti, Zemira Beretana

Ingresso gratuito.

 

La locandina della decima edizione di "L'arco e la freccia"

L’Arco e la Freccia 2017

Per il decimo anno conclusivo, la Parrocchia, in rete con altrre realtà educative, ha organizzato “L’arco e la freccia”, una serie di 3 incontri dedicati in particolar modo ai genitori e adolescenti e preadolescenti.

Buona la partecipazione e la soddisfazione dei partecipanti.

La locandina della decima edizione di "L'arco e la freccia"
La locandina della decima edizione di “L’arco e la freccia”

Non uno di meno – novità 2016

A partire da giugno 2016 sarà prolungato il servizio anche nel periodo estivo, declinandolo soprattutto nell’accompagnamento dei bambini delle classi I e II elementare, con le loro mamme, per rafforzare quelle competenze di base appena sperimentate durante l’anno scolastico, e dei ragazzi della V nel delicato passaggio verso gli anni successivi della scuola secondaria di primo grado.

Spettacolo “Alpini, uomini di pace e di solidarietà”

Nella serata di sabato 16 aprile, nel Teatro Agorà, si è tenuto uno spettacolo inconsueto: infatti era promosso da 3 realtà: il gruppo Alpini di Ospitaletto, il progetto “Non uno di meno” e il coro alpino Rigoni Stern.20160416_222542

E’ stata l’occasione per conoscere meglio la realtà di “Non uno di meno” (un’iniziativa -ormai decennale- in rete fra Parrocchia, Società s. Vincenzo e Amministrazione Comunale a favore di bambini in difficoltà scolastica), ma anche quella del gruppo Alpini di Ospitaletto (e le loro numerose opere di solidarietà nei più svariati ambiti), e naturalmente anche il coro Rigoni Stern.

La serata ha visto interventi di educatori e bambini di “Non 1 di meno”, letture tratte dalle lettere di alpini durante i conflitti mondiali, e canti della tradizione alpina e popolare.

L’ingresso era libero, e le offerte sono state destinate all’iniziativa “Non uno di meno”.

Non uno di meno – gli obiettivi

Ci proponiamo di promuovere, attraverso il raggiungimento di una proficua e serena frequenza scolastica, la crescita dell’identità personale, dell’autonomia e della socializzazione, senza dimenticarsi di coinvolgere e sostenere anche la famiglia in questo percorso di maturazione. Sono dunque essenziali i momenti dedicati al sostegno scolastico, attraverso i quali i bambini trovano il giusto contesto per imparare il rispetto delle regole, la condivisione nel gruppo, la collaborazione tra pari, le modalità di relazione con l’adulto e i coetanei; inoltre sono, a nostro avviso, fondamentali anche i momenti dedicati a percorsi culturali, ludici e sportivi, svolti anche in collaborazione con altre associazioni presenti nel nostro Comune (ad esempio Memorial MarilenaGruppo AlpiniFondazione Serlini) che possono coinvolgere anche chi non è direttamente inserito nel progetto e che sono ulteriore occasione di crescita personale e inserimento sociale.

Non uno di meno – La rete

Lo sviluppo del progetto si deve alla stretta collaborazione tra i vari enti: Società San Vincenzo De Paoli, Comune di Ospitaletto, Istituto Comprensivo di Ospitaletto, Oratorio San Giovanni Bosco e Caritas Parrocchiale di Ospitaletto. Ogni ente mette a disposizione del progetto specifiche risorse e competenze; la possibilità di lavorare in rete rappresenta la grande forza del progetto proprio perché grazie al contributo che ogni ente può dare rispetto alla storia di ogni ragazzo, per ognuno di loro, in accordo con il ragazzo stesso, la famiglia e gli insegnanti, possiamo studiare un progetto individualizzato che sia il più possibile aderente alle sue esigenze, alle sue competenze e alla sua storia personale, familiare, scolastica, relazionale. Questo è possibile proprio perché “si mette sul tavolo” tutto ciò che sappiamo di quel bambino, grazie al contributo di insegnanti, catechisti, assistenti sociali, operatori di Caritas e di San Vincenzo, famiglie, volontari del progetto… ma senza mai giudicarlo o “etichettandolo” in base a eventuali criticità o problematiche emerse, ma sempre con l’obiettivo di fare il meglio per ognuno di loro, lavorando sulle loro risorse e qualità.

Non uno di meno – la storia

Il progetto Non uno di meno nasce nel 2003, quando i Servizi Sociali del comune di Ospitaletto si rivolgono alla conferenza San Vincenzo De Paoli per cercare insieme una soluzione efficace alle tante forme di difficoltà che molti dei nostri minori stavano vivendo, a livello sociale, culturale o relazionale, per i più svariati motivi.

Messo al corrente dei bisogni rilevati, quindi, un piccolo gruppo di donne di buona volontà si mette a disposizione, gratuitamente, per dare un contributo attivo alla promozione di un concreto inserimento sociale dei ragazzi in età compresa tra i 6 e i 14 anni, “agganciandoli” semplicemente attraverso l’aiuto nei compiti scolastici.

L’idea ha funzionato, soprattutto perché attraverso questa semplice attività che risponde a un bisogno concreto dei bambini, cioè l’esecuzione dei compiti, si è riusciti a creare una vera e propria rete di collaborazione tra molteplici enti che insieme hanno dato vita a un progetto, NON UNO DI MENO, sempre più ampio e strutturato, attraverso il quale attualmente riusciamo a dare un sostegno continuativo a circa 100 ragazzi, grazie al contributo di una quarantina di volontari di svariate età e con diverse attitudini. Il tutto è coordinato da due professioniste nel campo psico-pedagogico.